Un milione di firme per guarire l’albero malato?

6 novembre 2009 alle 6:29 pm | Pubblicato su ammazza-blog, ammazzablog, ammazzablogger, iniziative, Notizie, salva-i-blog | 5 commenti
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M. Calamari ha scritto un articolo bellissimo che fa comprendere perfettamente pericoli reali che corre la Rete, come affrontarli, quali speranze ci sono e soprattutto perché tutti i cittadini della Rete dovranno far quello che poche volte o quasi mai è stato fatto: reagire e contrastare la malattia che potrebbe far cambiare per sempre il volto della Rete.

Consigliamo la condivisione di questo documento in Rete, con licenza CC 2.0.
Pubblichiamo e sensibilizziamo i cittadini di tutta la Rete e non…

In più, come emerso tra i commenti della Pagina Facebook di Salva i Blog, dall’1 Dicembre sarà possibile, grazie al Trattato di Lisbona, risvegliare la coscienza comunitaria dei cittadini che potranno sottomettere alla commissione un progetto legislativo se raccoglieramo un milione di firme in tutta Europa!

Frutti di un albero malato

di Marco Calamari – Libertà è non perdere di vista i propri diritti, e non accettare di vederli depauperati. Libertà è conoscere i propri diritti, e quanto li minaccia. Libertà è ricordarsi di difendere i propri diritti, in ogni situazione.

Roma – La release di oggi di Cassandra Crossing ha una dedica; e’ dedicata a tutti coloro che, pur usando la Rete (visto che state leggendo) ancora non si sono accorti che sia al Parlamento Europeo che al Parlamento Italiano sono in discussione direttive e progetti di legge mirati a trasformare la Rete come la conosciamo oggi in qualcosa di molto diverso.

E’ probabile che quando leggerete queste righe una di queste pietrate, l’emendamento 138del “Pacchetto Telecom” sia gia’ stato approvato (è stato approvato un compromesso tra Consiglio e Parlamento, ndR), con un testo piu’ o meno forte ma che sancira’ il principio che la connessione alla Rete e’ un diritto naturale, ma che e’ altrettanto “naturale” che qualcuno possa erogare la pena della disconnessione forzata. Come se si sentisse il bisogno di una legge che sancisse il diritto naturale di respirare, mai messo in dubbio prima, usata come grimaldello per istituire la pena di morte per impiccagione.

E mentre questa cosa si concretizza tra l’indifferenza generalizzata di chi “ne ha sentito parlare”, altre mazzate sono in fila. La “neutralita’ della Rete” verra’ presto abolita, permettendo a chiunque fornisca connettivita’ di decidere quali comunicazioni possano passare per la Rete e con quale velocita’. Non e’ un dettaglio tecnico per addetti ai lavori, ma piuttosto una plateale forma di censura nei confronti di tutto il Popolo della Rete. Chi non si indigna dovrebbero aver chiaro che e’ esattamente la stessa situazione che si creerebbe se i fornitori di telefonia come Telecom o Vodafone si riservassero il diritto di interrompere conversazioni su temi a loro sgraditi. Piu’ di cosi’ non si puo’ dire.

Come molti altri sono convinto che queste leggi abnormi, che stanno crescendo in tutti i sistemi legislativi occidentali, siano frutti avvelenati di un albero malato.

La malattia di questo albero ha un nome, per ora poco pronunciato, e quel nome e’ ACTA, un trattato multilaterale la cui approvazione e’ solo questione di tempo che molti non hanno nemmeno sentito nominare, o che lo ritengono cosa lontana che non li riguarda.

La malattia ha una causa precisa, ed e’ la lotta alla libera circolazione della cultura che la lobby di chi realizza rendite parassitarie intermediando tra produttori e consumatori di cultura e’ disposto a difendere a qualunque costo, anche sovvertendo la Rete ed i sistemi legislativi occidentali.

La malattia ha i suoi untori, che variano di nome a secondo del contesto e della nazione, e che sono facilmente riconoscibili dall’atteggiamento paternalistico e/o offeso quando promuovono queste iniziative, e dal fatto che evitano accuratamente di affrontare il tema dell’evoluzione della cultura.

La malattia puo’ propagarsi perche’ nella maggior parte degli abitanti della Rete mancano ormai gli anticorpi che fanno scattare reazioni immunitarie contro chi vuole eliminare liberta’ naturali per sostituirle con profitti, oppressione e controllo.

Questa puntata e’ dedicata a te!

La release di oggi di Cassandra Crossing ha una dedica; e’ dedicata a tutti coloro che, pur usando la Rete (visto che state leggendo)
ancora non si sono accorti che sia al Parlamento Europeo che al Parlamento Italiano sono in discussione direttive e progetti di legge
mirati a trasformare la Rete come la conosciamo oggi in qualcosa di molto diverso.
E’ probabile che quando leggerete queste righe una di queste pietrate, l’emendamento 138 del “Pacchetto Telecom” sia gia’ stato
approvato, con un testo piu’ o meno forte ma che sancira’ il principio che la connessione alla Rete e’ un diritto naturale, ma che e’
altrettanto “naturale” che qualcuno possa erogare la pena della disconnessione forzata. Come se si sentisse il bisogno di una legge
che sancisse il diritto naturale di respirare, mai messo in dubbio prima, usata come grimaldello per istituire la pena di morte per
impiccagione.
E mentre questa cosa si concretizza tra l’indifferenza generalizzata di chi “ne ha sentito parlare”, altre mazzate sono in fila. La
“neutralita’ della Rete” verra’ presto abolita, permettendo a chiunque fornisca connettivita’ di decidere quali comunicazioni possano
passare per la Rete e con quale velocita’. Non e’ un dettaglio tecnico per addetti ai lavori, ma piuttosto una plateale forma di
censura nei confronti di tutto il Popolo della Rete. Chi non si indigna dovrebbero aver chiaro che e’ esattamente la stessa situazione
che si creerebbe se i fornitori di telefonia come Telecom o Vodafone si riservassero il diritto di interrompere conversazioni su temi
a loro sgraditi. Piu’ di cosi’ non si puo’ dire.
Come molti altri sono convinto che queste leggi abnormi, che stanno crescendo in tutti i sistemi legislativi occidentali, siano frutti
avvelenati di un albero malato.
La malattia di questo albero ha un nome, per ora poco pronunciato, e quel nome e’ “ACTA”, un trattato multilaterale la cui
approvazione e’ solo questione di tempo che molti non hanno nemmeno sentito nominare, o che lo ritengono cosa lontana che non li
riguarda.
La malattia ha una causa precisa, ed e’ la lotta alla libera circolazione della cultura che la lobby di chi realizza rendite
parassitarie intermediando tra produttori e consumatori di cultura e’ disposto a difendere a qualunque costo, anche sovvertendo la
Rete ed i sistemi legislativi occidentali.
La malattia ha i suoi untori, che variano di nome a secondo del contesto e della nazione, e che sono facilmente riconoscibili
dall’atteggiamento paternalistico e/o offeso quando promuovono queste iniziative, e dal fatto che evitano accuratamente di affrontare
il tema dell’evoluzione della cultura.
La malattia puo’ propagarsi perche’ nella maggior parte degli abitanti della Rete mancano ormai gli anticorpi che fanno scattare
reazioni immunitarie contro chi vuole eliminare liberta’ naturali per sostituirle con profitti, oppressione e controllo.

Questa puntata e’ dedicata a te!

Fonte: Punto Informatico

Licenza C C 2.0

5 commenti »

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